Problemi di scarico? – Tieni puliti i tuoi tubi

L'albero di Natale – gettato nel water?
Sì, succede.

Non avete smaltito l'albero di Natale con la procedura di smaltimento ufficiale? E avete deciso di gettare l'abete nel water?

O in altre parole: anche per un tecnico di tubazioni c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Riportiamo di seguito alcune esperienze tratte dal quotidiano delle nostre collaboratrici e dei nostri collaboratori.

Avvolte le tubazioni acque reflue, le condotte di drenaggio oppure gli scarichi tetto si otturano in modo particolare….restringimenti, invasione di radici….

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C'era una volta un abete di Natale

Il tempo vola e per un inquilino di un condominio il tempo vola anche troppo velocemente.
Per lui, il 6 gennaio apparteneva ormai al passato – e così aveva anche perso la data ufficiale per smaltire in modo semplice e gratuito gli alberi di Natale non più in uso. Non fa niente – pensò – posso disfarmi dell'albero diversamente.

Così si mette a segare, ritagliare e tagliuzzare. L'inquilino inadempiente si entusiasma e sottopone l'albero di Natale a un processo lungo e complesso:

lo riduce in segatura, ricavandone frammenti di massimo 2 cm di lunghezza, che getta a manciate nel water, dopodiché aziona lo sciacquone.

Ma i frammenti di legno e gli aghi dell'abete non spariscono nella canalizzazione come da lui previsto. L'albero sminuzzato risale lungo il tubo, per diversi piani verso l'alto dell'edificio. Nel tubo ormai pieno di legno, le porzioni di acqua dello sciacquone non fanno che innalzare ulteriormente il livello dell'acqua.

E così, mentre l'uomo sminuzza e sciacqua e sega e risciacqua, gli inquilini sotto di lui assistono esterrefatti a vere e proprie eruzioni di segatura, che fuoriesce dal water facendosi strada sul pavimento.

La pulizia della colonna di scarico dove l'abete era per così dire nuovamente cresciuto, con tutti i suoi componenti, non è certo stato un lavoro semplice considerata la quantità di legno. La quotidianità alla RohrMax è molto variegata, a volte diviene frenetica e in occasioni anche un po' fuori dal comune.

A proposito di alberi

Gli alberi rivestono talvolta un ruolo di personaggio quando si tratta di tubature di scarico.

Gli alberi hanno bisogno di acqua, che si trova nei tubi delle acque meteoriche (acqua piovana), mentre i pozzi hanno bisogno di un immobile. In questi luoghi fa fresco, c'è ombra e umidità.

Nell'immagine: betulla nello scarico di un tetto piano).

Le radici delle piante si sentono a proprio agio anche nelle condotte di drenaggio domestiche, talvolta per molti anni, abbondantemente imbevute d'acqua.


Ritrovamenti fuori dal comune

Ma nei tubi di scarico si trova anche ben altro. Oltre a quanto si getta ogni giorno nel water, che a causa di restringimenti nel tubo può provocare intasamenti (calcare, grasso, capelli), talvolta la luce della telecamera nel corso dell'ispezione televisiva si ritrova a illuminare una dentiera, un giocattolo, pietre e vetri.

Fedi che finiscono inavvertitamente nel water, gioielli e occhiali. O cose ben più misteriose: vari mazzi di banconote (in un bagno pubblico, abbiamo dovuto avvisare la polizia).

Insomma, non ci annoiamo mai

I collaboratori di lunga data della RohrMax vantano ormai una solida esperienza. Insomma, non ci annoiamo mai. Sul luogo di intervento si applica la regola seguente: "Ogni situazione è un caso a sé, va semplicemente cercata la soluzione adatta." Eppure, persino per i più veterani c'è sempre qualche sorpresa.

Di nuovo un bagno pubblico: un abito da uomo si è introdotto nello scarico e lo sta ostruendo. Come e perché pantaloni e giacca siano stati gettati lì dentro, chi lo sa...

I "classici" delle emergenze

Tra i 'classici' delle emergenze rientrano water, docce e scarichi di lavelli intasati a più non posso. Le cause alla base dei riflussi sono numerose. Il problema può risiedere nell'impianto oppure in un utilizzo scorretto delle condotte, che provoca appunto l'intasamento.

Nei periodi di maltempo, tra le emergenze si verificano con frequenza inondazioni di cantine e garage. Una volta neutralizzata l'emergenza, spesso constatiamo che oltre alle cantine e ai garage, l'inondazione ha riempito di fango anche le condotte di drenaggio e delle acque sotterranee, perché l'acqua alta di norma è acqua sporca che trascina con sé sabbia, sassi e altro materiale galleggiante.